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Sicurezza in rete 7x24

7 giorni di scelte per la Sicurezza sui Social Network con Elena Di Cioccio dal 16 al 23 maggio 2009
5/25/2009

Facebook: e se qualcuno...

....ha pubblicato una mia foto che io non voglio sia online?
Facebook procederà alla rimozione esclusivamente delle foto che violano le Condizioni d'uso (ad esempio immagini pornografiche o protette da copyright). Ci sono tuttavia delle operazioni che puoi eseguire se sul sito è stata pubblicata una foto in cui ci sei tu che non ti piace:

  • Per rimuovere il tuo nome da una foto, visualizzala e clicca sul link "Rimuovi tag" accanto al tuo nome. La foto non sarà più collegata al tuo profilo.
  • Ricorda che i tuoi amici sono gli unici a poterti taggare nelle foto. Se qualcuno continua a taggarti in foto che ritieni imbarazzanti, rimuovi tale utente dai tuoi amici.
  • Se non vuoi che la foto venga mostrata, devi rivolgerti direttamente alla persona che la ha pubblicata. Se si tratta di un amico, rispetterà il tuo desiderio e rimuoverà la foto. Sfortunatamente, Facebook non può costringere gli utenti a rimuovere foto che non violano le Condizioni d'uso.

Elisabeth Linder, International PR Facebook

Netlog

Vorrei iniziare questo post citando un pensiero di Layla Pavone pubblicato sul suo Blog (rif.) “Lo stesso concetto di "socializzazione" e' differente per ognuno di noi. Dipende dal sistema valoriale che attribuiamo alla parola socializzare.

 

Ci sono infatti enormi differenze tra social media quali, Youtube, Linkedin,, Netlog, Facebook, Myspace, Twitter, Badoo etc. e sarebbe opportuno poterle analizzare nel dettaglio. Ognuno di questi ambienti ha un "vissuto" dal punto di vista qualitativo differente. Il fatto che Youtube o Netlog o Myspace abbiano diversi milioni di iscritti in Italia, dal mio punto di vista dice molto poco, se non fosse che dentro quei mondi esistono una miriade di microcosmi che devono essere soppesati per il valore instrinseco in termini contenuti che ognuno di essi rappresenta. Bisognerebbe trovare una nuova ed ulteriore unita' di misura da affiancare al tempo speso quando si parla di social media, forse...una sorta di "profondimetro" che consenta a chi si occupa di comunicazione di analizzare nel dettaglio il peso delle relazioni che si creano all'interno di tali ambienti e che consenta anche di comprendere il reale "commitment" che ognuno di noi attribuisce alle cose che dice, che guarda, al numero di amicizie/link che chiede e che concede, ai gruppi a cui appartiene, ai "post" che pubblica.”

 

La privacy deve essere una priorita' per i media sociali. Netlog su questo punto e’ completamente allineato.

Garantire la possibilita’ all’utente di essere sempre in grado di decidere la modalita’ di condivisione delle proprie informazioni, e’ stato uno degli elementi che ci hanno consentito di accrescere sensibilmente la user base.

In tutte le attivita’ svolte su Netlog vi e’ la possibilita’ per l’utente di stabilire chi possa fruire dell’informazione (sia essa testo, immagine o video).

Ad esempio, come possiamo comunicare su Netlog con i nostri amici senza che nessuno veda cosa diciamo?

Per rispondere a questa domanda occorre dire che spesso capita di scambiare opinioni con gli amici, dimenticando che il loro contenuto può essere letto da tutti i contatti in comune.

Quindi se dobbiamo scambiare informazioni che vorremmo restassero quanto più riservate possibile, andiamo dal nostro profilo, creato su Netlog, in “Messaggi” e clicchiamo su “Crea messaggio”: inseriamo il nome dell’amico cui inviarlo e le nostre informazioni resteranno private.

Per quanto riguarda invece le foto e i video si puo’ attribuire un livello di privacy per ciascuna foto ( Visibile a tutti, visibile solo agli amici, visibile solo ad alcune persone, visibile solo da me….).

 

I media sociali risultano essere un fenomeno di successo, ma che cosa li caratterizza?

Sicuramente la possibilità di instaurare nuove relazioni ed interagire con individui anche molto distanti da noi, la presenza di strumenti ed infrastrutture che facilitano la collaborazione online, l'idoneità a supportare la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative e relazioni di business,il senso di intimità nelle relazioni tra gli utenti e soprattutto la garanzia per gli utenti di esercitare un certo controllo sui dati generati.

 

Ivan Marino, business development manager per l' Italia

 

 

 

Habbohotel

Habbo  un  hotel virtuale dove gli utenti possono crearsi il proprio personaggio, socializzare con altri giocatori, vagare per le stanze, rifarsi l'acconciatura, comprarsi mobili virtuali e altro.

In habbo  molti utenti hanno coltivato un vero e proprio alter ego, una seconda vita.

Ciò nonostante, questo bel mondo pixelato  nasconde tante insidie, e i giocatori, la maggioranza dei quali giovanissimi, fanno presto a rendersene conto.

 

I problemi di sicurezza  vanno dal furto dell'account ai problemi di cyber bullismo e cyber prostituzione, per questo Habbo  ha previsto la copertura on-line durante gli orari di apertura con moderatori professionisti. I giocatori possono chiamare facilmente un moderatore in qualsiasi momento se si sentono in pericolo.

 

Con l'acquisto di furni i personaggi si arricchiscono e  diventano cosi un bottino appetibile da parte di  hackers-lamers o ragazzini senza scrupoli che vogliono impadronirsene.

Nella maggior parte dei casi i furti avvengono perchè i giocatori con troppa facilità offrono i propri dati personali come l'email, che viene di seguito usato per inviare keyloggers o altro. Quindi la prima regola del nostro hotel  quella di tenere per se tutte le informazioni personali.

 

I nostri giocatori oltre a essere molto giovani sono anche molto socievoli e spesso disposti a provare nuove esperienze,  protetti dall'anonimato  si avventurano in giochi o  discussioni che contengono fantasie  erotiche che poi in alcuni casi finiscono con lo scambio di foto o incontri su web cam.

Habbo filtra determinate parole e i moderatori sono avvisati automaticamente quando vengono intercettate certe discussioni a "rischio".

 

L'educazione dei giocatori sui problemi  di  sicurezza di primaria importanza. Habbohotel  consapevole dei pericoli esistenti e in tal senso  investe  molte delle proprie risorse per proteggere i propri utenti.

 

Franco denari, Country Manager Habbo

5/22/2009

La sicurezza su 2Spaghi

Ci teniamo molto alla sicurezza informatica dei nostri utenti. A differenza di molti social network dove i membri sono molto giovani, 2Spaghi per la natura stessa del contenuto che tratta, è frequentato da persone dall'età più disparata. Capita spesso di vedere cinquantenni, sessantenni ed anche qualche settantenne commentare i ristoranti su 2Spaghi. Alcune di queste persone hanno poca sensibilità relativamente alla sicurezza online e sottovalutano potenziali rischi.
Il nostro approccio è quindi quello di fare tutto il possibile lato applicazione per evitare che qualsiasi cosa di dannoso possa accadere.
Per questo motivo ad esempio non è possibile inserire link all'interno dei commenti o eseguire codice nei form, non permettendo così a spammer o malintenzionati di guidare i nostri utenti verso siti potenzialmente non sicuri. Gli unici link in uscita dal nostro sito sono quelli che portano al sito web del ristorante che vengono redazionalmente controllati.

In tema di furto di identità o di sfruttamento dell'anonimità cerchiamo di impedire comportamenti scorretti facendo quello che ogni buon social network dovrebbe fare: evitare di far registrare persone senza che sia verificata la veridicità della mail inserita ed impedendo la registrazione attraverso un indirizzo di posta di tipo "ten minutes mail". In entrambi i casi infatti si denota decisamente scarsa propensione al voler partecipare alla community, che per noi è il valore più forte, in modo trasparente. Meglio qualche utente in meno, ma niente rischi per chi partecipa attivamente dando valore a tutti gli altri rendendo comuni le proprie esperienze sui ristoranti.

In conclusione, come nella vita reale, affinchè un social network sia sicuro secondo noi si devono si rispettare regole base di security, ma soprattutto si deve infondere sicurezza ai membri della propria community ascoltandoli e rassicurandoli su ogni loro paura.


Marco Palazzo, Co-fondatore di 2Spaghi

Yahoo! Answers

Tutela degli utenti, rispetto della privacy, sicurezza in rete. Tutti ne parlano ma in concreto cosa si può fare? Quali sono gli accorgimenti che ognuno di noi può mettere in atto e con quali strumenti Yahoo! si prende cura dei propri utenti?

 

Una navigazione protetta e adatta a persone di tutte le età, soprattutto sui social network, viaggia sempre su più linee d’intervento:

  1. implementazione di idonee misure di sicurezza
  2. corretta informazione;
  3. apporto umano di personale professionale;
  4. educazione e rispetto degli stessi partecipanti alla community.

 

A parte il primo punto, che si riferisce alla ricezione di direttive e normative nazionali ed internazionali, in che modo Yahoo! interviene in maniera proattiva all’interno di queste norme comportamentali?

 

Informazione

Invitiamo ogni utente, e specialmente i genitori o tutori che accompagnano i ragazzi durante la navigazione, a consultare sempre le Condizioni di Utilizzo del Servizio disponibili sul sito. Inoltre, è sempre opportuno visitare le pagine di aiuto dedicate ad ogni singolo servizio e disponibili su diverse pagine del sito Yahoo!: alcune sono proprio dedicate alla Sicurezza in Rete e possono dare consigli utili su come evitare spiacevoli inconvenienti.

Il primo consiglio che ci sentiamo di condividere è semplice quanto di facile attuazione. Come nella vita di tutti i giorni, è importante scegliere le proprie amicizie e, quindi, impostare con cura le opzioni di riservatezza del proprio account. In fase preventiva, quindi, possiamo decidere quali informazioni e dati personali si vuole condividere con gli amici o addirittura con tutto il pubblico di Internet.

 

Personale professionale

Sicurezza significa anche fare in modo che la community sia il più possibile libera da comportamenti offensivi e abusi che ne distorcono la natura sociale. Yahoo! dedica molte persone all’intervento a tutela degli utenti: chi rileva contenuti abusivi sulle pagine dei nostri servizi può rivolgersi al Customer Care grazie al pulsante “segnala abuso” diffuso sulle pagine del sito. Su segnalazione, e previa verifica, il servizio clienti rimuove tali contenuti.

 

Educazione della community

Accanto all’assistenza diretta, desideriamo lasciare spazio agli utenti che vivono la community “sul campo” e che possono dunque acquisire maggiore senso di responsabilità rendendola migliore e sempre più sicura. Su Yahoo! Answers tutti i partecipanti sono invitati a contribuire con contenuti “sani”, che rispettino le condizioni di utilizzo, le linee guida della community e gli altri partecipanti. Per questo, e per incentivare l’attività virtuosa degli utenti, Yahoo! ha da poco istituito la community moderation su Yahoo! Answers. Inviando contenuti di qualità, gli utenti guadagnano punti e possono scalare la classifica fino a diventare “Answeriani DOC”. 

 

Quando un utente segnala a Yahoo! la presenza di un contenuto abusivo, il sistema rileva la reputazione del segnalatore e del segnalato e determina se il contenuto può essere direttamente eliminato o se siano necessari ulteriori accertamenti. Per diventare affidabile bisogna conoscere bene le linee guida della community. Più accurate sono le segnalazioni, maggiore sarà la reputazione. Al contrario, se le segnalazioni vengono utilizzate in modo improprio, la reputazione dell’utente peggiorerà. Con una scarsa reputazione, il potere di eliminare contenuti potenzialmente abusivi diminuirà e chi segnala potrà anche venire sospeso. Confidiamo che le persone possano prendere sempre più confidenza con questo sistema e che siano loro stessi ad escludere chi esula dal clima di amicizia e dallo spirito del servizio che Yahoo! vuole coltivare.

 

In rete, come nella vita di tutti i giorni, bisogna non solo prestare attenzione alle proprie amicizie e agli aspetti “pubblici” della propria vita, ma anche assumersi la responsabilità di sé e della comunità in cui si vive. Questa è educazione alla Rete.

Lorenzo Montagna, Country manager Yahoo!

5/21/2009

Windows Live: 9 consigli

La crescita esponenziale dei social network è ormai sotto gli occhi di tutti ed è fondamentale che sia accompagnata da un’azione parallela di sensibilizzazione degli utenti sui temi della sicurezza. Sicurezza intesa sotto diversi aspetti (sicurezza del proprio PC, protezione di sé e dei propri dati, sicurezza dei minori online).  Windows Live, soprattutto dopo la recente integrazione dei feed di altri social network come Facebook, Twitter e Dada, è estremamente sensibile a questo tema e fornisce ai propri utenti strumenti utili a proteggere sé stessi, i propri figli e il proprio PC durante la navigazione sul Web. Per quanto riguarda i propri dati e le informazioni personali ogni utente può impostare diversi livelli di autorizzazione, rendendo le proprie informazioni disponibili per tutta la Rete o solo per i propri contatti e questo vale per qualsiasi contenuto caricato sul social network, dalla lista degli amici, alle foto fino ai file condivisi. Ogni iscritto, inoltre, ha la possibilità si segnalare al team Windows Live eventuali abusi o comportamenti illegali che verranno immediatamente fatti presente alle autorità. Per proteggere il proprio PC da virus o malaware, oltre al buon senso (non accattare file da sconosciuti!), è possibile consentire agli strumenti Windows Live, come ad esempio Messenger, di scansionare con l’antivirus istallato sul PC i file condivisi con i propri contatti. Per quanto riguarda, infine, la tutela dei minori suggeriamo sempre ai genitori di affiancare i propri figli (come farebbero nella vita reale) durante l’utilizzo di Internet. Nel caso, poi, volessero essere sicuri al 100% dei siti visitati e dei contatti aggiunti dai loro ragazzi possono utilizzare Family Safety, un software gratuito che permette ai genitori di monitorare le attività online dei propri figli.

Detto questo, credo che il miglior suggerimento da dare agli utenti in termini di sicurezza sia di usare il Web in modo responsabile, usando dei piccoli accorgimenti per divertirsi in modo sicuro:

·        Considera molto attentamente il livello di esposizione al pubblico del tuo Windows Live ID

·        Mantieni privati i dettagli identificabili

·        Scegli gli amici con attenzione

·        Sii prudente nell'esprimere i tuoi sentimenti

·        Scegli le foto con intelligenza

·        Fai attenzione ai video

·        Controlla ciò che i tuoi amici scrivono di te

·        Evita di incontrare da solo un "amico" conosciuto in Internet

·        Se ritieni che vi sia un problema, segnalalo immediatamente

 

Emanuele Colli,  Online Biz Dev Microsoft Italia

 

5/20/2009

Dada e sicurezza

Persone di tutte le età, dagli interessi più disparati, provenienti da tutti i continenti: quella di Dada e' una community internazionale di vasto respiro. Abbiamo siti aperti in un centinaio di paesi, molti dei quali redatti nelle lingue del posto; non abbiamo adottato una politica di separazione delle countries, perché la filosofia è sempre stata "Un solo mondo una solo rete", con ogni utente e i suoi contenuti al centro del suo network, parte attiva della propria comunità, libero di muoversi in piena sicurezza all'interno della più vasta comunità possibile, quella di internet.

 

La possibilità di muoversi da una community nazionale ad un'altra fa sì che centinaia di migliaia di utenti di lingua e cultura diverse si frequentino e navighino negli space delle varie comunità nazionali. Questo melting pot crea un innegabile rumore di fondo anche per le abitudini culturali di alcuni gruppi: i filippini usano spesso come foto del proprio profilo immagini dei figli, i cinesi scrivono usando gli ideogrammi inintelligibili ai più... Alcuni utenti erano a disagio e preoccupati per la loro privacy. Da questa esigenza di trasparenza dei rapporti interpersonali e' nata la funzione di settaggio delle prerogative di accesso: ogni utente può gestire come più ritiene opportuno l'apertura verso il mondo del proprio personal space.

 

La feature permette di scegliere quali gruppi di persone possono svolgere le diverse attività di commento, richiesta di amicizia, presenza come visitatore e contatto via messaggio privato. In questo modo gli utenti più "cosmopoliti" possono continuare a frequentarsi liberamente e quelli più "riservati" possono stringere alla cerchia degli amici la loro community, una funzione particolarmente apprezzata, in Italia, dalle persone sopra i 50 anni.

 

Barbara Bellini

 

Buongiorno e la sicurezza in rete

Buongiorno con la sua offerta di oltre 1,5 milioni di servizi diversi e 200 milioni di cellulari serviti nel mondo, è pienamente consapevole che Internet e i cellulari rappresentino un nuovo modo di comunicare con gli altri e che i più giovani utilizzino questi strumenti sempre più in maniera intercambiabile per rispondere con immediatezza alle diverse esigenze, così come per vivere un'esperienza di intrattenimento più appagante e coinvolgente: navigare, ascoltare musica, fare foto, girare video... ma anche giocare, e guardare la TV da web su PC o mobile, sono tutte azioni ormai comuni, rese sempre più semplici e divertenti dallo sviluppo tecnologico.

Buongiorno ritiene che, queste enormi potenzialità rese disponibili dalla tecnologia, comportino - come qualsiasi innovazione - anche dei potenziali rischi, soprattutto se gli utilizzatori sono ragazzi o addirittura bambini, i quali senza un'opportuna guida - come quella di genitori o insegnanti - potrebbero venire in contatto con contenuti non adeguati alla loro età, comunicare informazioni sensibili quali i propri dati personali, divenire vittima di malintenzionati o anche dei propri coetanei.
Non a caso, un fenomeno che emerge con forza anche dai fatti di cronaca è il Cyberbullismo, un termine nato recentemente proprio per indicare atti di bullismo e molestia effettuati tramite mezzi elettronici.
Secondo dati recenti, quasi il 70% di chi compie atti di cyberbullismo afferma di fare uso soprattutto del cellulare; inoltre di questi circa il 6% ha confessato di aver inviato immagini, video o foto minacciosi, e più dell'8% di aver diffuso informazioni false su un'altra persona.

Forte di un'ampia esperienza sviluppata sul mercato degli Stati Uniti al fianco di NCL, una delle principali associazioni nazionali per la difesa del consumatore, e in Europa con TeachToday - Buongiorno ritiene che per far fronte a questo fenomeno sia sempre più importante educare le diverse fasce dei consumatori e soprattutto i giovani all'uso responsabile della tecnologia; rispondendo ad un bisogno di formazione dei bambini e ragazzi che deve essere assolto non solo dai genitori e dagli insegnanti, ma anche dalle aziende che lavorano nel settore, per prevenire che i propri prodotti e servizi vengano usati in modo scorretto.

In qualità di società italiana leader al mondo nei servizi di intrattenimento digitale, Buongiorno ha dato avvio già nel 2008 a campagne di sensibilizzazione sulla tematica del Cyberbullismo, con l'obiettivo di aiutare i ragazzi ad agire responsabilmente ed in sicurezza anche con il cellulare e Internet. Attività che, proseguite anche nel corso di questo anno, hanno portato alla realizzazione di un nuovo prodotto educativo: un manuale multimediale realizzato nelle scuole medie inferiori e superiori di Milano, con la collaborazione di docenti e alunni. Il progetto mette a fuoco all'interno del macro fenomeno del bullismo l'aspetto relativo all'uso/abuso dei nuovi strumenti digitali, non soltanto tecnologie di comunicazione (Internet e telefoni cellulari) ma anche la crescente moda dei Consumer Generated Media, rendendo partecipi i docenti e gli stessi ragazzi al fine di educarli ad un uso più consapevole e responsabile di tali innovazioni tecnologiche, che hanno un impatto sempre più forte nel nostro quotidiano. Il manuale corredato dal DVD, di cui è qui visionabile in anteprima un primo video di presentazione, sarà reso disponibile da Buongiorno nell'anno scolastico 2009.

 

Monica Montefusco, Global PR & Events Manager

 

  

La sicurezza su MySpace.com

MySpace.com è una community globale dove è possibile esprimere la propria personalità attraverso uno spazio personale e connettersi alle persone che condividono le stesse passioni, come la musica, la fotografia o il design, postando ogni giorno migliaia di brani musicali, video, testi in totale sicurezza.

La condivisione delle passioni artistiche è una parte importante degli interessi dei nostri utenti e rende la loro esperienza online divertente e coinvolgente. Tuttavia, occorre sempre tenere in conto che una community così grande può attrarre anche persone con intenzioni meno nobili.

Per questo motivo, a MySpace.com abbiamo investito molte risorse per rendere il nostro portale sicuro, proprio  con lo scopo di evitare che persone inappropriate possano creare disturbo agli altri o pubblicare e rendere visibili contenuti non adatti alla community.

Il team di "Safety and Security" di MySpace è costantemente impegnato su tre fronti: nel predisporre misure tecniche per prevenire atteggiamenti indesiderati; nel fornire le informazioni agli utenti su come utilizzare la piattaforma in totale sicurezza e, infine, nel creare rapporti di collaborazione con le Autorità per reprimere tali atteggiamenti qualora questi dovessero avere una certa gravità.

Siamo convinti anche che come utenti si può fare molto per rendere sempre più sicura la nostra community, seguendo alcuni criteri di buon senso, come d'altronde accade nella vita reale. Adottando semplici accorgimenti è possibile evitare di incappare in individui con intenzioni poco chiare e di evitare qualsiasi spiacevole incontro. In tal senso, riteniamo che l'educazione degli utenti rivesta un ruolo fondamentale per permettere un uso consapevole dei social network, con particolare attenzione per quelli più vulnerabili come i più giovani. Inoltre, per permettere una tutela efficace dei minori, abbiano anche dedicato a genitori e docenti, diversi materiali informativi.

 Il consiglio generale è quello di "postare con la testa", facendo attenzione alle informazioni che si vogliono condividere e soprattutto con chi si intende farlo . Ricordiamo sempre che le foto ed i video, una volta caricati sulla rete, potrebbero circolare anche contro la nostra volontà.  Occorre sempre prestare attenzione alle persone con cui entriamo in contatto o che chiedono di entrare nel nostro network di amici. Se qualcosa desta sospetto, è sempre possibile contattare il team di sicurezza di MySpace.com per un rapido supporto. In fondo quando siamo in strada adottiamo lo stesso buon senso, perché su internet dovrebbe essere diverso?

 

Cristian Perrella  MySpace

5/19/2009

Voi al centro...

Virgilio dalla sua nascita ha sempre fatto della partecipazione dei propri utenti un punto di forza. In origine, e si parla della fine degli anni 90, l’intervento degli utenti consisteva nel partecipare ai forum e ai gruppi di discussione, e si creavano vere e proprie comunità già allora.

Oggi su Virgilio è possibile socializzare ancora più facilmente e gli utenti possono partecipare alla vita della community del portale e ampliare il proprio network di amici. Le persone infatti possono commentare i blog, inserire e votare le news su OKNOtizie, condividere foto o video personali, utilizzare la chat, condividere la lista dei siti preferiti e molto altro ancora. Queste attività sono svolte da moltissime persone, basti pensare il portale è visitato ogni giorno da oltre 3,6 milioni di persone.

 

Proprio per questo Virgilio ha a cuore la sicurezza degli Utenti e per questo motivo abbiamo deciso di partecipare alla Settimana Nazionale della Sicurezza.

Il web è il mondo virtuale in cui noi tutti ci muoviamo e la distanza tra mondo reale e mondo digitale è sempre minore, grazie alla centralità che internet ha per i suoi utenti.

 

Virgilio vuole aiutare gli utenti a riconoscere i rischi e soprattutto fornire suggerimenti su come comportarsi all’interno della community, che è un vero e proprio social network,  nel pieno rispetto del diritto di ciascuno alla libertà di espressione. Seguire le regole e il buon senso significa imparare a gestire le proprie informazioni, condividendo i propri dati in modo intelligente e rispettando gli altri. Per far questo bastano poche e semplici regole, niente tecnologia. Per esempio valutando attentamente quali dati anagrafici pubblicare e chi può avere accesso a queste informazioni. Le regole che definisci e applichi a te stesso devono essere valide anche per quello che fai quando coinvolgi i tuoi amici digitali: fai attenzione a quello che scrivi e che pubblichi sul loro conto, per evitare di ledere la loro privacy. Per esempio chiedi il permesso al tuo amico prima di pubblicare una sua foto sul tuo blog.

Il web 2.0 e in particolare i social network si fondano sulla collaborazione e sulla condivisione della conoscenza e delle informazioni. Dunque, ricordandosi dei principi di libertà d’espressione e del rispetto per gli altri, è importante essere i primi a contribuire alla costruzione e alla diffusione della sicurezza di Virgilio, comportandosi secondo le regole, segnalando correttamente gli abusi e aiutando gli altri utenti a rendere internet un luogo più sicuro.

 

In questi giorni approfondiremo i vari argomenti, per cercare di fornire strumenti utili agli utenti per vivere con serenità l’affascinante mondo del web.

 

Daniela Cerrato, Responsabile Contenuti Virgilio

5/18/2009

La tutela dei minori nei Social Network

La sicurezza degli utenti è uno dei valori fondanti di Skuola.net. Il fatto di avere oltre la metà della nostra utenza sotto i 18 anni ci carica di una grande responsabilità, che ci spinge a tutelarli attraverso scelte editoriali coraggiose e iniziative di sensibilizzazione come la “Settimana della Sicurezza in Rete”, alla quale contribuiamo anche in veste di promotori.

Dal punto di vista editoriale, ad esempio, abbiamo deciso di evitare la cosiddetta “pornografia verbale”, ovvero l'esposizione a contenuti testuali di carattere sessuale esplicito. Nel forum di Skuola.net, a differenza di quanto avviene in altre realtà affini per target, non si parla di sesso in maniera esplicita perché rischieremmo di attirare facilmente gli adulti alla ricerca di un contatto con i minori per qualcosa di più di una semplice amicizia. Il tutto verrebbe poi favorito dalla facilità di interazione e dall'incertezza dell'identità tipici della Rete. La qualità dei contenuti può influenzare positivamente o negativamente la sicurezza di chi frequenta il social network, perché gli utenti si adeguano all'ambiente circostante: se è "pulito", tendono a mantenerlo tale.

Fortunatamente i giovani sanno cavarsela se opportunamente formati. Quindi puntiamo sull'educazione della nostra utenza nei confronti dei pericoli della Rete, affinché li sappiano riconoscere ed evitare. Inoltre coinvolgiamo direttamente i ragazzi nella filiera della sicurezza: gli utenti più meritevoli possono diventare moderatori, col compito di sorvegliare la community in maniera capillare, contando sul naturale feeling che si instaura tra coetanei.

Insomma, per avere dei social network davvero sicuri c'è bisogno del contributo di tutti: degli utenti, che devono spendere del tempo per informarsi, ma anche degli editori, che devono preoccuparsi di educarli e di ridurre i rischi ai quali possono andare incontro nell'uso della piattaforma.

 

Daniele Grassucci, Head of portal Management

YouTube lo conoscete tutti.....

YouTube lo conoscete tutti, è una piattaforma per condividere video, ma è anche una comunità di utenti e, come tutte le comunità, è regolata da norme e dispone di strumenti che hanno l'obiettivo primario di garantire la sicurezza di chi vi prende parte. In particolare, questo vale per i giovani.
Innanzitutto, lo sapete che se avete meno di 13 anni non potete caricare video su YouTube? Bene, adesso lo sapete. Abbiate pazienza, se lo desiderate cominciate ad avvicinarvi alla community con la collaborazione dei vostri genitori e quando sarà il momento sarete pronti per scatenare la vostra creatività!

La cosa più importante da sapere quando si frequenta un community online è che il fatto di essere virtuale non rende il mondo online diverso da quello reale. E YouTube non fa eccezione. quindi se nel mondo reale agite responsabilmente, lo stesso dovete fare su YouTube.
Facciamo un esempio: prendiamo il caso del bullismo. Se vi capita di assistere a un epidosio di bullismo in cui qualcuno viene maltrattato e sbeffeggiato, l'atteggiamento giusto è quello di intervenire in sua difesa e non di stare a guardare divertiti e magari chiamare anche altri amici a vedere, giusto? Elementare!
E allora se in rete o su YouTube vi capita di vedere un video in cui qualcuno maltratta o sbeffeggia qualcun altro, non lasciatelo circolare, o peggio ancora non fatelo girare voi rendendolo virale: segnalatelo come inappropriato per consentirci di rimuoverlo dalla piattaforma. Altrettanto elementare, vero?
Come si fa? Si clicca sulla bandierina 'segnala'.
La bandierina non serve solo per i casi di bullismo ovviamente. Serve per segnalare qualsiasi video che vi sembri fuori luogo, che sia violento, che vi metta a disagio.

E se il video lo caricate voi e qualcuno vi fa dei commenti che non gradite, che vi insultano, che violano la vostra privacy? Bloccate i commenti. L'utente non potrà più commentare i vostri video e nemmeno visualizzarli.

Ma dove trovate tutte le informazioni e gli strumenti per la vostra sicurezza su YouTube? Nel ricco
Centro di sicurezza, naturalmente, a cui potete accedere da ciascuna pagina del sito. Dategli uno sguardo e magari, già che ci siete, leggete le norme della community: almeno una volta nel vale la pena!

Buon divertimento dal team di YouTube

5/17/2009

Quanto racconti di te in un social network?

Le regole di base, che dovrebbero conoscere tutti, dicono di non raccontare a nessuna delle nostre conoscenze virtuali informazioni riservate o dati sensibili, ma forse non tutti sanno che sui social network, soprattutto quelli tematici, si racconta molto di noi anche senza accorgersene.  Se poi pensiamo che la funzione primaria di un social network è quella di condividere contenuti e informazioni, ecco che un uso inconsapevole dello strumento potrebbe addirittura metterci in pericolo!

 

Quali sono le cose da sapere, quelle da fare e i comportamenti che è bene evitare?
Ti ricordi la raccomandazione: “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”? La rete è un mondo virtuale dietro al quale però ci sono persone reali. Comportarsi nella vita come sulla rete, avendo cioè le stesse accortezze, è un buon sistema per restare fuori dai guai.

 

Raccontare, ad esempio, che vai alla scuola serale tal dei tali e che rientri da sola la sera tardi, o lasciare il tuo cellulare sul profilo di un amico, credendo che sia il solo a leggerlo e a servirsene, non è furbo ;)
E cosa accadrebbe se pubblicassi la foto di un tuo collega abbracciato a una cubista quando sua moglie lo credeva a una noiosissima cena di lavoro? O se qualcuno facesse un uso improprio delle immagini dei tuoi figli?
Allora, capito come funziona? ;) Usando il buon senso, farai della rete un luogo divertente e costruttivo,  rendendo un servizio a te stesso e ai tuoi amici!

Barbara Bellini, Responsabile Community Dada

 

Dalla parte dei consumatori

Le web community sono oggi uno strumento di grande impatto per i cittadini, una meravigliosa opportunità di incontro, ma anche (e questo non va dimenticato) una ottima occasione per i malintenzionati, soprattutto per quelli che tramano insidie pericolose per la tutela della privacy.

Nella nostra veste di associazione a difesa degli utenti  siamo sempre molto attenti agli sviluppi delle nuove tecnologie e alle opportunità offerte dalla Rete, ma, al contempo, non possiamo sottovalutare i rischi che si corrono se non si adottano le necessarie precauzioni. In pochi sanno, ad esempio, che, una volta inseriti nei social network, i dati rimagono nella memoria dei data base, rischiando di finire nelle mani di chi può poi utilizzarli a scopi illeciti.

Proprio per guidare l’utente verso una navigazione più consapevole, abbiamo deciso di aderire a “La settimana nazionale della sicurezza in Rete”, un’iniziativa che riteniamo possa sensibilizzare gli “internauti” su questo importante tema.”

 

Massimiliano Dona, Segretario generale Unione Nazionale Consumatori

5/15/2009

Settimana della Sicurezza in Rete: insieme...è meglio!

Ho imparato che tutto quello che riesci a fare bene, lavorando e impegnandoti da solo, insieme viene meglio! Certo sembra un po' uno slogan, ma il concetto che ci sta dietro è quello della squadra e cioè di un gruppo di persone che hanno un obiettivo comune.

E' quello che è successo con la Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete, che ha visto il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e di ben 12 Social Network. 2Spaghi, Dada, Facebook, Habbo, MySpace, Netlog, Peoplesound di Buongiorno, Skuola.net, Virgilio, Windows Live, Yahoo! Answers e YouTube si sono seduti intorno ad un tavolo insieme a Sicuramentweb, l'Unione Nazionale Consumatori, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e ABI lab con un solo obiettivo: realizzare una campagna di comunicazione per responsabilizzare noi utenti dei social network sulla sicurezza e la privacy in rete e per dimostrarci che loro, i Social, non sono solo virtuali, ma hanno alle spalle delle persone vere che sanno prendersi le proprie responsabilità.

Risultato:......

Parte oggi  la seconda Settimana Nazionale della sicurezza in Rete 2009.

Ogni Social Network ha già creato uno spazio virtuale dedicato ai propri utenti (2Spaghi, Dada, Facebook, Habbo, MySpace, Netlog, Peoplesound di Buongiorno, Skuola.net, Virgilio, Windows Live, Yahoo! Answers, YouTube),  per 7 giorni sul blog http://sicurezza7x24.spaces.live.com/ posteranno a turno per discutere con noi in modo diretto.  Sul http://www.sicurezzainrete7x24.org/ ci sarà una caccia al tesoro e tanti video divertenti e "educativi".  ... On board c'è anche Elena Di Cioccio, la portavoce di questa campagna. Lei è già live da qualche giorno con il video teaser.

A presto!

 

Francesca Di Massimo - Responsabile dei programmi di sicurezza e privacy per Microsoft Italia                               

 

 

I promotori